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Lettera aperta del JSN sull’attuale situazione sociale e politica

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Le quaranta organizzazioni impegnate nel sociale, presenti su tutto il territorio nazionale e costituite dal 2004 nella Federazione Jesuit Social Network Italia Onlus, denunciano “il dilagare di ingiustizie perpetrate ai danni dei più deboli, dove le politiche del governo sembrano capaci solo di alimentare i contrasti sociali, indebolendo la coesione e la solidarietà, attraverso la ridicolizzazione della povertà e la banalizzazione della lettura delle cause che la generano”.

Siamo quaranta organizzazioni impegnate nel sociale, presenti su tutto il territorio nazionale e costituite dal 2004 nella Federazione Jesuit Social Network Italia Onlus.

Siamo sia grosse organizzazioni, sia piccole realtà fatte di pochi volontari, tutte impegnate a fianco dei poveri.

Accanto ai senza dimora e ai detenuti, ai tossicodipendenti e agli abbandonati negli istituti, alle infanzie e adolescenze difficili, agli immigrati e rifugiati, alle persone malate e alle minoranze sfruttate, lottiamo quotidianamente contro una forma di povertà che mai come in questo momento ci appare subdola e pericolosa per la tenuta stessa della democrazia e della garanzia dei diritti.

E’ la povertà che non sa leggere i segni della storia,

che non ha pensiero critico,

che si nutre solo di reazioni emotive ed è incapace di elaborarle.

che rifiuta di leggere ed interpretare la complessità,

che si accontenta di poche certezze

e non ammette il dubbio ed il confronto.

Nel nostro quotidiano impegno denunciamo il dilagare di ingiustizie perpetrate ai danni dei più deboli, dove le politiche del governo sembrano capaci solo di alimentare i contrasti sociali, indebolendo la coesione e la solidarietà, attraverso la ridicolizzazione della povertà e la banalizzazione della lettura delle cause che la generano.

Denunciamo questa politica che alimenta un’idea di giustizia “fai da te”, in cui la devianza viene contrastata solo aumentando il numero delle carceri, dove si punta a tutelare il “privato” come unica dimensione sociale,

dove si enfatizzano i gesti di forza e gli atteggiamenti aggressivi.

Denunciamo tutto questo e continueremo a farlo a presidio e tutela di tutte quelle realtà che, pur nella carenza di risorse economiche, possono contare su un patrimonio umano enorme, capace di generosità, dedizione e impegno costante verso i più deboli della società.

Il nostro stile non è quello di alzare la voce per urlare più forte, ma quello di esserci ogni giorno là dove ad urlare forte è la  povertà stessa in ogni sua forma.

 

gennaio 2019

 

 

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