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Fratel Venzo, cercatore dell’invisibile

Si intitola “Cerco l’invisibile nella natura” l’ esposizione di paesaggi e disegni di Mario Venzo SJ (Fratel Venzo, 1900 – 1989) nata dalla collaborazione fra il Museo Civico di Bassano, l’Associazione FratelVenzo di Trento, la Rete Pictor e l’associazione Amici di Villa S. Giuseppe – tutti enti aderenti alla Fondazione Sant’Ignazio di Trento, tranne il museo – che si può visitare fino al 6 maggio, presso la Chiesetta dell’Angelo a Bassano del Grappa.

Dopo quella del 2005, che si era svolta in tre sedi – a Bassano, Cartigliano e Rossano Veneto –, rappresenta un nuovo omaggio in terra veneta all’artista gesuita, considerato uno dei maggiori coloristi italiani del Novecento.

L’esposizione comprende 24 opere in gran parte inedite dedicate al paesaggio, tema prediletto dal Venzo, divenuto per la sua maestria nell’uso del colore un’artista molto amato dai collezionisti, specialmente veneti e lombardi.  Accompagna la mostra un catalogo riccamente illustrato che contiene nuovi studi e testimonianze documentarie sul religioso-pittore, fra cui intensi brani delle Meditazioni in cui sono ricorrenti i pensieri sulla bellezza della natura come riflesso del Divino, sull’arte e sul proprio cammino spirituale. Mostra e catalogo sono a cura di Flavia Casagranda, Ezio Chini e Vittorio Fabris.

Parallelamente alla mostra, Villa Angaran San Giuseppe ospita un’altra esposizione di Arianna Sperotto e Arianna Zannoni, Geo – grafie visive. Atmosfere e paesaggi nel segno di Fratel Venzo, che si sviluppa in dieci installazioni all’aperto motivate ciascuna da un pensiero del pittore.

I dipinti esposti nella Chiesetta dell’Angelo provengono da raccolte private e dalla collezione dei Gesuiti. Oltre alle opere, vengono presentati alcuni raffinati disegni preparatori, che fanno parte del Centro di Documentazione Fratel Venzo di Trento. Inoltre, sono esposti due quaderni inediti, illustrati da squisiti dipinti e disegni che Venzo donò al principio degli anni Sessanta del Novecento all’amico gesuita Alessio Saccardo SJ, ora vescovo emerito in Brasile.

Come ha finemente argomentato il padre Saccardo SJ: “Fratel Venzo non amava le note stridenti, le tonalità crude, il suo paesaggio era sempre pervaso di un’armonia che induceva alla contemplazione e alla calma. L’artista ha la missione di alzare il velo che nasconde ai più la bellezza in cui sono immersi e per farlo con successo aveva bisogno di agire sotto l’influsso dell’emozione quasi in un’estasi metafisica.”

La mostra sta avendo un buon successo di pubblico, anche perché Venzo era originario di Rossano Veneto, non lontano da Bassano del Grappa; con la terra natale mantenne stretti contatti anche dopo il trasferimento, nel 1961, nella Casa dei Gesuiti di Gallarate, dove morì nel 1989. La mostra è visitata da molti collezionisti veneti che possiedono sue opere, acquisite quando l’artista era ancora vivente. Promotrice principale di questa iniziativa è l’Associazione FratelVenzo, nata a Trento nel 2007 a Villa S. Ignazio e formata da volontari, storici dell’arte ed appassionati della pittura e della spiritualità di Venzo che collaborano con la Fondazione Sant’Ignazio e la Compagnia di Gesù (www.fratelvenzo.it).

 

Orari di apertura della mostra: venerdì pomeriggio 16-20, sabato pomeriggio 16-20, domenica pomeriggio 16-20. In aggiunta sabato mattina ore 9,30-12,30 a cura dei volontari di Rete Pictor e degli Amici di Villa S Giuseppe. Aperture straordinarie il 25 aprile e 1 maggio ore 16-20.

Andreas Fernandez

Fondazione Sant’Ignazio

ufficiostampa@vsi.it

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