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Provincia d'Italia della Compagnia di Gesù
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La spiritualità ignaziana nella vita di coppia

Roma

12 Mar 2017

I lavori del Convegno del CIS su “Amoris Laetitia e Accompagnamento Spirituale della Famiglia” tenuti dal 3 al 5 marzo al Carmelo di Sassone

La spiritualità ignaziana, negli esercizi spirituali in particolare, si può declinare in forma “plurale”, o meglio di coppia, familiare? Una spiritualità che promuove l’incontro personale – singolare, a tu per tu – con Dio, con Gesù, può sviluppare le sue dinamiche caratteristiche anche quando il soggetto personale è quella “sola carne” di non più due esseri, ormai uniti nell’amore umano e di Dio? E questa “sola carne” di due esseri, può accompagnare in questa stessa forma plurale il cammino spirituale di persone, coppie, famiglie? Ci può essere un accompagnamento spirituale di coppia, oltre che per la coppia? Il Discernimento Ignaziano, con tutti i suoi passaggi di libertà e responsabilità in vista di una scelta per la vita, può essere modulato nei ritmi imprevisti e stringenti della vita familiare che, pur nell’ordinario quotidiano, esige decisioni e responsabilità che definiscono vite e il loro futuro: figli, genitori, familiari… E questo stesso discernimento può essere di coppia, o meglio, di famiglia?
Il Convegno del Centro Ignaziano di Spiritualità del 3-5 Marzo scorso ha voluto tematizzare queste domande e rispondere con le testimonianze di Marco e Alessandra di Ferrara, Maria Grazia e Umberto di Cuneo e Andrea e Marcella di Venezia, protagonisti di una delle nuove frontiere della spiritualità ignaziana, quella degli Esercizi di/per Famiglie e della/nella vita ordinaria e quotidiana secondo le varie modalità. Lo sfondo è stato l’Esortazione Amoris Laetitia, che ha fatto la scelta di parlare non delle famiglie ideali, ma di quelle concrete e delle autentiche questioni che le sollecitano, le sfidano, le feriscono e, a volte, le distruggono… La Spiritualità Ignaziana ha voluto lasciarsi a sua volta sollecitare e sfidare da questa Esortazione Apostolica. Il vescovo di Albano, mons. Semeraro, ha introdotto le “novità” di questo documento frutto degli ultimi Sinodi; mentre don Paolo Gentili, direttore dell’Ufficio Famiglia della C.E.I., ha aiutato le circa sessanta guide d’esercizi presenti a intendere questo servizio di accompagnamento spirituale specifico dentro al più grande impegno formativo e pastorale della Chiesa Italiana.

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