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Provincia d'Italia della Compagnia di Gesù
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L’appello della Fondazione Martini: “Call for documents”

Milano

07 Feb 2017

Tutti coloro che hanno conosciuto il Cardinale sono invitati a far pervenire alla Fondazione il proprio ricordo tangibile di Martini (una lettera, una foto, un audio, ecc.), per arricchire l’Archivio digitale. Ricordi vivi, testimonianze preziose del ministero e dello stile pastorale di padre Carlo Maria

«”Io  ci  sono”  è  un  titolo  ma  è,  ancora  prima,  la  mission  stessa  della  Fondazione  Martini”,  dice  padre  Giacomo  Costa  SJ,  vicepresidente  della  Fondazione  Martini,  presentando  la  due  giorni  di  iniziative  –  il  18  e  il  19  febbraio  –  promosse  in  occasione  del  90°  anniversario  della  nascita  di  Carlo  Maria  Martini  (15  febbraio  1927).    “Siamo  convinti  che  il  Cardinale  abbia  ancora  molto  da  dire  alle  donne  e  agli  uomini  di  oggi,  e  ricordarlo  non  vuole  dire  per  la  Fondazione  fare  un  lavoro  da  museo,  ma  promuoverne  la  memoria  vivente.  È  il  senso  di  tutti  i  nostri  progetti».  Nella  conferenza  stampa  tenuta  il  6  febbraio,  padre  Costa  ha  illustrato  le  molteplici  novità  che, il  18,  faranno  da  filo  conduttore  al  reading  che  avrà  inizio  alle  ore  10  sul  tema  “Giustizia,  etica  e  politica  nella  città”.

Un nuovo volume e un sito rinnovato

Anzitutto  il  nuovo  volume  dell’Opera  omnia  martiniana,  da  cui  il  reading  prende  il  titolo  (a  livello  di  iniziative  editoriali  va  ricordata  anche  la  collana  sulle  meditazioni  bibliche  di  Martini,  10  volumi  che  dal  16  febbraio  usciranno  in  abbinamento  a  Famiglia  Cristiana);  poi  il  lancio  del  nuovo  sito  www.fondazionecarlomariamartini.it,  online  dal  18  febbraio:  «Non  vuole  essere  un  sito  istituzionale,  di  autopromozione  –  ha  spiegato  padre  Costa  -,  ma  una  porta  di  accesso  al  cuore  dell’eredità  di  Martini,  con  i  suoi  vari  percorsi,  le  videointerviste  con  le  testimonianze  dei  collaboratori  del  Cardinale,  le  news,  ecc.;  infine,  l’archivio  digitale  (accessibile  dal  sito  stesso),  un  progetto  imponente,  che  ha  richiesto  il  coinvolgimento  di  diversi  soggetti  e  competenze,  ma  che  ancora  una  volta  ha  lo  stesso  criterio  di  ispirazione:  non  uno  strumento  solo  per  studiosi,  ma  un  archivio  per  tutti».

L’Archivio digitale

L’Archivio  digitale  Carlo  Maria  Martini  è  pensato  come  un  percorso  che  articola  brani,  audio  originali  e  gallerie  di  immagini  del  Cardinale,  testimonianze  dal  vivo  e  interviste  video  inedite  a  suoi  collaboratori  e  ad  altre  personalità.  Sono  oltre  30  le  videointerviste  realizzate  nell’ambito  del  Progetto  Archivio:  tra  gli  intervistati,  Enzo  Bianchi,  Franco  Giulio  Brambilla,  Massimo  Cacciari,  Renato  Corti,  Umberto  Eco,  Silvano  Fausti,  Silvia  Giacomoni,  Maris  Martini,  Gustavo  Zagrebelsky.

Chiara  Daniele,  coordinatrice  del  Progetto  Archivio,  parla  dell’Archivio  come  di  una  porta  di  ingresso  nell'”officina  martiniana”:  «I  nuclei  documentali  raccolgono  gli  scritti,  gli  appunti,  i  quaderni,  le  agende,  le  corrispondenze,  i  documenti  pastorali,  le  omelie,  i  discorsi  ufficiali,  le  conferenze,  gli  esercizi  spirituali.  Accanto  a  questa  documentazione  vi  sono  le  raccolte  fotografiche,  i  video  e  i  documenti  digitali,  a  testimonianza  di  un  patrimonio  documentale  che,  nella  sua  costituzione,  riflette  anche  il  passaggio  dall’epoca  analogica  a  quella  digitale».

In  occasione  delle  celebrazioni  del  90°  anniversario  «la  Fondazione  metterà  on  line  gli  inventari  e  i  documenti  dei  primi  5  anni  dell’episcopato  di  Martini  a  Milano  (1980-1984)  e  una  selezione  delle  videointerviste  fino  ad  oggi  realizzate.  Saranno  pubblicati  e  resi  disponibili:  204  file  audio  di  discorsi  e  interventi  del  Cardinale,  circa  6.500  immagini  digitali  di  testi  e  fotografie,  20  delle  video  interviste  realizzate  dalla  Fondazione.  Nei  mesi  successivi  verrà  pubblicata,  con  un  calendario  programmato,  la  documentazione  degli  anni  successivi  dell’episcopato  a  Milano,  nuove  videointerviste  e  la  documentazione  raccolta  attraverso  la  Call  for  Documents».

Call for Documents

Quest’ultima  è  un  appello  che  la  Fondazione  Martini  lancia  a  tutta  la  città  di  Milano,  alla  Diocesi  ambrosiana,  e  in  generale  a  tutti  coloro  che  hanno  conosciuto  il  Cardinale.  A  partire  dal  pomeriggio  del  18  febbraio  ciascuno  è  invitato  a  portare  alla  sede  della  Fondazione  o  a  caricare  online  il  proprio  ricordo  tangibile  di  Martini  (una  lettera,  una  foto,  un  audio,  ecc.):  «Tutti  i  documenti  raccolti  e  digitalizzati  attraverso  la  Call  for  Documents  arricchiranno  l’Archivio  digitale  Carlo  Maria  Martini.  Saranno  pubblicati  nella  sezione  “Archivio  aperto”  del  sito  della  Fondazione,  con  una  scheda  che  indicherà  i  proprietari  e  racconterà  la  storia  della  documentazione».  Ricordi  vivi,  che  raccontano  una  particolare  vicinanza  delle  persone  al  proprio  Arcivescovo  e  che  rappresentano  testimonianze  preziose  del  suo  ministero  e  del  suo  stile  pastorale.  La  Call  for  documents  è  rivolta  a  tutti,  in  particolare  a  chi  vive  nella  Diocesi  ambrosiana:  chiunque  può  portare  alla  sede  della  Fondazione  questi  ricordi  sotto  forma  di  documenti  cartacei,  fotografie,  file  digitali  o  altro,  per  contribuire  alla  costruzione  dell’Archivio  Martini  (i  materiali  verranno  digitalizzati  e  restituiti).

“Io ci sono”, due giorni di iniziative dedicati a padre Carlo Maria Martini

Milano

09 Feb 2017

Il 18 e il 19 febbraio, in occasione del 90° anniversario della nascita di Carlo Maria Martini (15 febbraio 1927), la Fondazione a lui intitolata promuove al Centro San Fedele di Milano un insieme di iniziative per rivivere il messaggio di speranza del Cardinale

Un reading per illustrare le potenzialità del nuovo Archivio digitale e presentare il terzo volume dell’Opera omnia martiniana, una mostra di ispirazione ecumenica dell’artista israeliano Shay Frisch, un concerto di musica sacra del Coro da camera di Varese costituiscono il cuore di “Io ci sono ”, un evento pensato per approfondire – con stili e linguaggi diversi – un’eredità che, partendo da Milano, ha potuto irradiarsi ben oltre il perimetro diocesano per divenire punto di riferimento importante per credenti e non credenti.

Ci sarà spazio anche per un progetto interattivo. Tutti coloro che hanno conosciuto Carlo Maria Martini potranno rispondere alla Call for documents che verrà lanciata il 18 febbraio, portando alla sede della Fondazione scritti ricevuti dal Cardinale, fotografie che lo ritraggono, video (anche artigianali), registrazioni audio e qualunque altro materiale documentario utile alla costruzione dell’Archivio Martini (il materiale sarà digitalizzato e restituito).

Nel corso della due-giorni verranno anche proiettate le clip di alcune tra le oltre 30 videointerviste a collaboratori e amici del Cardinal Martini, che verranno progressivamente rese disponibili online. Tra gli intervistati, Umberto Eco, Massimo Cacciari, Renato Corti, Maris Martini, Silvano Fausti, Giovanni Giudici, Ferruccio De Bortoli, Silvia Giacomoni, Enzo Bianchi.

“Io ci sono” è un’iniziativa della Fondazione Carlo Maria Martini, con il patrocinio del Comune di Milano, in collaborazione con Fondazione culturale San Fedele, Fondazione Cariplo, Fondazione Unipolis, Fondazione Corriere della Sera, Rai Storia.

Per info: stefano.femminis@sanfedele.net

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